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Per Fabio:

Last Update: 4/24/2006 9:36 AM
2/27/2006 12:28 PM
 
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In questi giorni ho avuto poca ispirazione e poco tempo.
A breve una mail per continuare il discorso del tuo amico pittore.
Nel frattempo hai visto il concorso di arti grafiche che ho messo online nella sezione concorsi?

Altra cosa: quanto è quotato il tuo amico? Fa solo mostre in gallerie oppure fa anche le esposizioni per "pittori di strada"?

famme sapé... che c'ho cose...
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Ginger Rogers eseguiva tutti i passi di Fred Astaire, ma all'indietro e sui tacchi a spillo.
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2/27/2006 2:41 PM
 
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Grazie Ipa. Non ha una quotazione ufficiale perchè è un asino che fino a oggi si è tenuto tutto per sè. Ha cominciato a fare qualche mostra a Ferrara e dintorni, di cui ti avevo girato i link. Sono stato ieri a Ferrara alla presentazione del primo libro di un nostro comune amico (che ho invitato ad aderire al nostro forum), la cui copertina l'ha fatta Carlo Andreoli ed è molto molto bella. La scansiono e te la mando.
Grazie per quello che fai...io attendo. Fabio-
http://fabiomusati.blogspot.com/
2/27/2006 11:36 PM
 
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Ok... comprì...
Senti, posso inserire nella sezione "Arte Grafica" qui del sito i quadri del tuo amico? Tanto li ho già caricati tutti sul mio sito su altervista, per fare le prove di blog...
trovo che siano particolarissimi...e mi piacciono molto
e poi così diamo aria alla sezione...
con nuova linfa.

Privatamente ti mando, appena ho qualcosa di più sicuro, la presentazione di qualcosa che si organizza a Bologna ogni anno.

ti farò sapere.
i.
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3/1/2006 2:22 PM
 
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Certamente, mi fa piacere vederli qui. Attendo tue, Fabio-
http://fabiomusati.blogspot.com/
3/2/2006 8:46 AM
 
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Ok... allora, io inizio!
Ok... apro qui in questo spazio un post apposito per lui...
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3/2/2006 8:52 AM
 
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ma prima devo comunque modificare le immagini...
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3/28/2006 6:05 PM
 
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Re: Ok... allora, io inizio!

Ok... apro qui in questo spazio un post apposito per lui



Hai cambiato idea? Mi sembrava un buon modo di iniziare per capire se valeva la pena far poi qualcosa di più...
http://fabiomusati.blogspot.com/
3/28/2006 6:30 PM
 
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hai ragione Fabio... da qualche parte (o forse me lo sono solo sognato?) ho anche scritto (mi pare... ma non son più così sicura) che questo per me è un periodo un po' difficile.

Se non l'ho scritto, te lo scrivo adesso pregandoti di perdonarmi. Non ho dimenticato il tuo amico pittore, per il quale tra l'altro provo molta ammirazione. Mi piace moltissimo come dipinge e sinceramente è davvero un artista di genio particolare.

Il fatto è che ho un problema di ordine pratico: sono in partenza, gli aiuti che avevo prima mi son venuti a mancare di colpo per cui ho molte più incombenze pratiche di cui occuparmi rispetto a solo dieci giorni fa, e dulcis in fundo ho ospiti tutti i giorni da qui fino a Pasqua, in casa. Avrete notato la mia frequenza molto saltuaria in questo ultimo periodo. E' dovuto a questo. Oltre a una decisine che ho preso da un mese, di curarmi un po' la salute trascurata... eccetera eccetera....

Ho sempre presente la mia adesione a fare il sito del tuo amico pittore, Fabio, il problema è che attualmente non ho materialmente il tempo per realizzarlo. Se hai altre vie e vuoi perseguire quelle, puoi tranquillamente farlo senza sentirti in qualche modo in dovere verso di me, ma altrimenti posso provare a buttar giù qualcosa al mio ritorno dopo Pasqua, se nel frattempo tu magari avrai aperto l'account del blog su Splinder... e la hosting su altervista (o se vuoi proprio un sito web con tutti i crismi, su aruba.it)

Ti chiedo di nuovo scusa, per la mia assenza su questo problema, in effetti ero quasi sicura di averti scritto dicendoti qualcosa in proposito... si vede che mi sono sognata tutto quanto... sono mortificata!

Fammi sapere, anche via mail... (accetto anche una sgridataccia! me la merito proprio!)
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3/29/2006 10:08 AM
 
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Ipa, sei molto generosa, ma non esagerare! Non ho proprio nulla da rimproverarti, non sei tenuta a fare niente, e se fai qualcosa è un gesto di amicizia, se non fai niente è perchè non ce la fai. Non c'è bisogno di giustificarsi.
Da parte mia, volentieri apro tutto quello che vuoi. Il mio problema è che sono proprio un inmbecille in materia di web, quindi mi devi dire cosa devo fare esattamente. E' vero che in teoria ho aperto uno spazio su Splinder, ma non l'ho mai usato, perchè non ho mai capito cosa dovevo fare. Scusa, ma è così.
Comunque, io rispetto i tuoi tempi. Volevo solo sapere se ti interessava ancora farlo. Non voglio e non posso metterti fretta.
P.S. Se vuoi farmi leggere il tuo romanzo, ti consiglio di spedirmelo, così che lo possa leggere durante Pasqua.

(... il seguito del post in varie ed eventuali)

[Modificato da esteriade 29/03/2006 10.23]

http://fabiomusati.blogspot.com/
3/29/2006 11:07 AM
 
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Fabio, non devi far nulla tranne che andare su www.splinder.com e aprire con una e-mail di sola tua conoscenza (oppure di sua di lui) un blog a nome di tuo/suo gradimento. Scegli pure un template a caso, quello che ti sembra il più anonimo. Perché eventualmente poi lo cambierei io. Mi è sembrato di capire che il tipo di template che avevo modificato con i suoi quadri sul mio web side stories non ti aveva colpito più di tanto. Ebbene, ci sono una marea di siti con template costruiti da altri che son davvero molto carini. Il mio Scarabocchi blog, per esempio, adesso usa un template di una certa Pannasmontata, il cui link ho preso dal blog di coca.

Poi al mio ritorno, mi invii privatamente la ID e la password del blog così io provvedo a modificarlo e a inserire i suoi quadri.

Per il momento, i quadri del tuo amico sono caricati sul web sulla mia hosting su altervista. Certo, per renderlo più autonomo, bisognerebbe che ne avesse una anche lui, sua privata. Se per caso un giorno mi cancellassero la hosting, lui non avrebbe più le sue opere in linea.

E qui, il problema che si pone è: vuoi una hosting sua, con dominio privato (www.tuonome.it) oppure ti basta una hosting gratuita come altervista per esempio?

Io il sito di mio marito l'ho caricato su www.aruba.it una hosting senza tanti orpelli costa solo 29 euro all'anno. Ma per esempio io ho un sito su www.altervista.org che si apre senza dover pagare nulla. Ci sono alcune piccole condizioni, ma sono senza molta importanza, si possono risolvere.

Nel caso, vedi tu: aprimi un account dove ritieni più opportuno e poi mi invii ID e password in privato. E io procedo a caricare le sue opere sul web e a impaginarle.

Ecco qua. Tutto qua.
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3/29/2006 12:42 PM
 
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ipa, ma così me lo spaventi!!! scommetto che non ha capito la metà delle cose che hai scritto...
vi sto mandando un msg pvt a tutti e due (spero di riuscirci), chissà che in tre riusciamo a combinare qualcosa!!! :)
splash!
3/29/2006 3:45 PM
 
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Attendo istruzioni da informaticoleso...su come procedere
http://fabiomusati.blogspot.com/
3/30/2006 12:01 PM
 
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Allora Fabio:

grazie a Sirematta, il blog del tuo amico è cosa reale.

carloandreoli.splinder.com è il link così come mi hai chiesto tu di modificare. Ho già provveduto a inviare invito personale a te e a sirematta, con abilitazione alla gestione. E' ovvio che tu avrai qualche difficoltà a gestire all'inizio il blog del tuo amico, ma non si sa mai, è sempre meglio poter disporre di più webmaster.

Ora, il template che ho scelto tra quelli confezionati da Pannasmontata (i crediti di pannasmontata sono sul blog in fondo) è quello che ho trovato più adatto per il momento... poi ovviamente si può cambiare.

Ce ne sarebbe stato un altro, di template che mi piaceva più di quello, ma con le foto che dovrai inserire forse non si adatta bene, comunque l'ho incollato su un mio blog ormai in disuso:

pacoilpoeta.splinder.com

ecco qua... guarda un po' e poi dimmi... altrimenti c'è sempre quello coloratissimo di Web Side Stories, e lì mi devi dire cosa ne pensi...

ciao!
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3/30/2006 4:07 PM
 
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Carissimo Fabio
per il momento mi fermo. Ma non mi sembra un lavoraccio il blog del tuo amico...

fatemi sapere... e si può anche commentare adesso quel blog!! ;)
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4/1/2006 1:34 PM
 
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carloandreoli.splinder.com

E' abilitato anche ai commenti, potete visitarlo e commentarlo adesso...

[Modificato da (Ipanema) 01/04/2006 13.35]

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4/2/2006 7:13 AM
 
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... se proprio volete una critica spassionata: temo chela presentazione dell'artista (quella nella colonna di destra) sia da editare. ci sono delle frasi molto lunghe e in particolare una non proprio lunghissima, ma con un inciso e un verbo ripetuto:


Proviamo invece di usare le parole - anch’esse spesso reinventate in curiose storpiature nelle sue opere - provare a parlare di tecniche e materiali.



i quadri, però, sono davvero bellissimi!!

:)

splash!
4/2/2006 10:22 AM
 
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Re:

Scritto da: la sirematta 02/04/2006 7.13
... se proprio volete una critica spassionata: temo chela presentazione dell'artista (quella nella colonna di destra) sia da editare. ci sono delle frasi molto lunghe e in particolare una non proprio lunghissima, ma con un inciso e un verbo ripetuto:


Proviamo invece di usare le parole - anch’esse spesso reinventate in curiose storpiature nelle sue opere - provare a parlare di tecniche e materiali.



i quadri, però, sono davvero bellissimi!!

:)

splash!



sì, Fabio me l'ha anche inviata modificata, ma in questi giorni ho tentato di correggere i refusi dell'html (per esempio, quelle due righe che congiungono l'header con la colonna di dx non riesco a toglierle) e ho cercato di capire quale fosse lo stile grafico che più si confaceva per quel blog. Per esempio, mica son sicura che lo sfondo grigino sia adatto ora, e altro ancora. Ma poiché i quadri sono molto belli e coloratissimi, metterci un template sfavillante mi sembrava fargli perdere molto mordente...

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4/3/2006 1:10 PM
 
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Re:

... se proprio volete una critica spassionata: temo chela presentazione dell'artista (quella nella colonna di destra) sia da editare. ci sono delle frasi molto lunghe e in particolare una non proprio lunghissima, ma con un inciso e un verbo ripetuto:



Sire, come sempre, più che volentieri accolgo i tuoi consigli. Inserisco qui il testo, già rivisto proprio in quella parte che citavi. Grazie di farne il solito accurato lavoro di editing.

Carlo Andreoli è nato l’8 Maggio 1963 a Bondeno (Ferrara), dove ancora vive o almeno lì dimora la sua presenza fisica.
Ha compiuto studi tecnici, ma ha sempre maturato una grande passione per l’arte.
Una tensione che lo ha portato alla perenne ricerca del ‘soggetto’ arte, più dell’oggetto artistico.
Un fuoco che lo brucia davanti ai maestri riconosciuti come l’amico Guglielmo Mari, Rauschenberg, Caravaggio, Van Gogh, Gaudì, Dalì - e la lista è già testimonianza dell’assenza di spazio-tempo in cui vive – e che parimenti lo tormenta alla vista del manifesto da strappare in strada, del frammento di foto perso da chissachi, del giocatolo rubato alle figlie ed eternizzato dal suo gesto veloce che lo sporca a diventare arte.
La sua produzione non si piega a facili schematizzazioni. Un ponte tra l’arte e il quotidiano è il percorso che ci può portare nei pressi della sua anima; ma è una passerella sospesa sul nulla che ne mostra l’inderterminatezza e la fragilità, non certo un’opera monumentale che voglia spiegarne un ovvio e stabile collegamento.
Proviamo allora, invece di usare le parole - anch’esse spesso reinventate da lui nelle curiose storpiature dei suoi titoli - a descriverne le opere guardando alle tecniche e ai materiali. Lì, i colori acrilici, grazie alla tecnica del collage, copulano con fotografie, ritagli di giornale, pellicole adesive di varia natura, stoffe, giocattoli dimessi e scarti industriali: piccolo catalogo della casualità dell’universo concentrato nel quadrato di una tela.
E di che tele andiamo parlando poi? “ Il pennello non lo uso più da anni “ è una delle poche affermazioni che gli abbiamo sentito fare circa la sua arte, che oggi è tormentata da pennarelli (sì, quelli delle figlie), colla, nastro adesivo, punteruoli, trapani e saldatori.
Le opere poi sono velocemente inserite, con pochissimo riguardo, tra fogli di plexiglass: il modo dell’arte, secondo Andreoli, ha perso i propri confini, siano essi fisici o meta-fisici. Carlo Andreoli fa apparire l’opera come sospesa in una sorta di vuoto, su quella passerella di cui sopra, dove autore e fruitore possono incontrarsi forse con uno sguardo veloce, che può essere anche d’imbarazzo o di paura., come di chi si trovi messo di fronte al se stesso che preferisce dimenticare.
E con queste poche righe nulla abbiamo detto di lui e della sua arte, ma abbiamo tirato solo delle linee intorno al suo lavoro – quella cornice che lui non mette mai…
È nell’intensità del tratto, è nel dolore che è sotteso da ogni elemento delle sue creazioni, anche in quelle apparentemente ironiche, o in quelle blasfeme, è in quell’innocente ma feroce espressione di dolore dell’esistenza che possiamo riconoscere come nostre le sue opere.
Il resto - tecniche, dimensioni, categorie, stime e valutazioni - non sono cose per Carlo Andreoli.
Non è che non lo riguardino o non lo interessino. Non trovano spazio.

http://fabiomusati.blogspot.com/
4/4/2006 9:16 AM
 
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secondo me quella colonna di destra spaventa il blognauta al primo approccio.

In primo luogo un blog non è un curriculum: sarebbe meglio evitare le presentazioni in terza persona. Inoltre i visitatori dei blog sono spesso lettori frettolosi e superficiali. è importante stare molto attenti ad evitare troppe circonvoluzioni, ed essere chiari e diretti il più possibile, lasciando parlare soprattutto le opere.

adesso provo a scorciare un po'il tutto e taglare qua e là. Forse, più che nella colonna di destra (messaggio per ipa che non se e quando leggerà) si potrebbe piazzare la presentazione direttamente nell'header... magari con qualche soluzione grafica particolare... vabbè, intanto vediamo di alleggerire il testo, per gli spostamenti c'è sempre tempo.

ho messo il tutto in prima persona, ho spezzato e spostato varie frasi, e spero di aver ottenuto un testo più snello senza perdere coerenza con l'originale. Non è stato facile evitare di farlo apparire vanaglorioso, ma era secondo me necessario fare parlare l'autore. Naturalmente è solo un tentativo, passibile di cassazione o rielaborazione ulteriore. ditemi cosa ne pensate.

Sono nato l’8 Maggio 1963 a Bondeno (Ferrara), a tutt'oggi mia dimora fisica. Ho compiuto studi tecnici, ma da sempre ho coltivato una grande passione per l’arte.

Alla perenne ricerca del ‘soggetto’ arte, più che dell’oggetto artistico, mi infiammo davanti ai maestri riconosciuti come l’amico Guglielmo Mari, Rauschenberg, Caravaggio, Van Gogh, Gaudì, Dalì. Strana lista, vero? Quasi una testimonianza dell’assenza di spazio-tempo in cui vivo, che mi tormenta e mi spinge a raccogliere un manifesto da strappare in strada, un frammento di foto perso da chissachi, un giocattolo rubato alle figlie per sporcarlo in un gesto veloce con la pretesa di renderlo arte.

Non è facile definire la mia produzione. Sarebbe come tirare delle linee intorno al mio lavoro – quella cornice che non metto mai... - dimensioni, categorie, stime e valutazioni non sono cose per me.
Non è che non mi riguardino o non mi interessino. Semplicemente non trovano spazio.

È con l’intensità del tratto, è col dolore sotteso ad ogni elemento delle mie creazioni, anche in quelle apparentemente ironiche o blasfeme, che voglio trasmettere l’innocente ma feroce dolore dell’esistenza.

Proverò allora, invece di usare le parole - che trovano il loro spazio storpiato nei titoli - a descrivere le opere attraverso le tecniche e i materiali. Qui colori acrilici, grazie alla tecnica del collage, copulano con fotografie, ritagli di giornale, pellicole adesive di varia natura, stoffe, giocattoli smessi e scarti industriali: piccolo catalogo della casualità dell’universo concentrato nel quadrato di una tela.

Ma di che tele vado parlando poi? Il pennello non lo uso più da anni, preferisco pennarelli (sì, quelli delle figlie), colla, nastro adesivo, punteruoli, trapani e saldatori.

Il modo (volevi davvero scrivere modo? non mondo?) dell’arte ha perso i propri confini fisici e meta-fisici, ed è per questo che le mie opere le inserisco, con pochissimo riguardo, tra fogli di plexiglass: vorrei costruire un ponte tra l’arte e il quotidiano. L’opera resta come sospesa in una sorta di vuoto, una passerella sospesa sul nulla, a mostrarne l’inderterminatezza e la fragilità. Su questa passerella autore e fruitore possono incontrarsi forse con uno sguardo veloce, anche - perchè no? - d’imbarazzo o di paura, come chi si ritrovi di fronte al se stesso che preferisce dimenticare.

splash!

[Modificato da la sirematta 04/04/2006 9.29]

4/4/2006 9:39 AM
 
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sire... va benissimo se ci metti le mani tu. la presentazione nella colonna a fianco, l'ho messa provvisoriamente, per "riempire" il blog e vedere come veniva su... ma va benissimo quello che modifichi e fai tu!

io scappo... adesso purtroppo
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