Ancora sugli editor

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LFK
00venerdì 4 maggio 2012 10:49
Mi sono sempre chiesto se King fosse un ottimo scrittore, avesse un ottimo editor o un ottimo traduttore. Considerando il suo successo in tutto il mondo, scarterei il traduttore. E non scarterei neppure l'idea che sia un ottimo scrittore. Però c'è da dire che ha un ottimo editor. E a quanto ne so io, il suo primo editor è la moglie... anzi, l'ex moglie... [SM=g20550]
(Ipanema)
00venerdì 4 maggio 2012 11:01
Re:
LFK, 04/05/2012 10.49:

Mi sono sempre chiesto se King fosse un ottimo scrittore, avesse un ottimo editor o un ottimo traduttore. Considerando il suo successo in tutto il mondo, scarterei il traduttore. E non scarterei neppure l'idea che sia un ottimo scrittore. Però c'è da dire che ha un ottimo editor. E a quanto ne so io, il suo primo editor è la moglie... anzi, l'ex moglie... [SM=g20550]




non so se sia ex oppure sia ancora sua moglie, ma non è il suo editor.
E' la sua prima lettrice. Fa leggere a lei tutto quello che scrive. E lei gli dice se quello che ha scritto è buono oppure no, cosa le è piaciuto e cosa no.

Ne parla in un intero capitolo in On Writing, libro sulla scrittura molto, ma molto interessante ed edificante. Ho capito tante cose, leggendolo!

LFK
00venerdì 4 maggio 2012 11:10
Re: Re:
(Ipanema), 04/05/2012 11.01:




non so se sia ex oppure sia ancora sua moglie, ma non è il suo editor.
E' la sua prima lettrice. Fa leggere a lei tutto quello che scrive. E lei gli dice se quello che ha scritto è buono oppure no, cosa le è piaciuto e cosa no.

Ne parla in un intero capitolo in On Writing, libro sulla scrittura molto, ma molto interessante ed edificante. Ho capito tante cose, leggendolo!





Mi sono espresso male... PRIMO editor... poi ha anche un editor nella casa editrice senz'altro, e anche lui/lei dev'essere un ottimo editor... [SM=g20549]
Guida
00venerdì 4 maggio 2012 12:15
Mi pare l'ennesimo segno di cinesizzazione del lavoro che dilaga in Europa: si devono tagliare i costi - nella illusoria soeranza di diventare competitivo in questo modo - e salta via tutto quello che, in una tale ottica becera, è superfluo. Ma possibile, possibile che l'Europa non capisce che la competitività si fa sulla QUALITA' e SPECIALIZZAZIONE, e non sul prezzo? Ma dico, ma in che mondo vivono gli editori? Pensano che anche con la crisi, la gente non avrebbe saltato volentieri due cinema per comprarsi l'ultimo Harry Potter? O all'occorrenza avrebbe persino mangiato pane e insalata per una settimana? Allora andiamo dove sta la vera radice del problema: il 90% della narrativa in commercio oggi fa letteralmente cagare. Se vogliono tyagliare i costipubblichino meno titoli, ma li pubblichino belli. E per trovare bei titoli, altro che tagliare sugli editor: devi investire su di loro e specializzarli, cosa che oggi non avviene. Lo vedo ogni gionro nel settore dle fantastico, vengono pubblicate, anche da major, storie trite e ritrite che al pubblico di riferimento provocano solo nausea. Oppure rifiutano testi interessanti perché li guardano distrattamente, vedono una cosa che gli ricorda un altro libro e allora diventa una fotocopia! Quando le vere fotocopie sono tutti i simil Tolkien che sfornano oggi!
cattleja
00venerdì 4 maggio 2012 12:35
Re:
Guida, 04/05/2012 12.15:

Mi pare l'ennesimo segno di cinesizzazione del lavoro che dilaga in Europa: si devono tagliare i costi - nella illusoria soeranza di diventare competitivo in questo modo - e salta via tutto quello che, in una tale ottica becera, è superfluo. Ma possibile, possibile che l'Europa non capisce che la competitività si fa sulla QUALITA' e SPECIALIZZAZIONE, e non sul prezzo? Ma dico, ma in che mondo vivono gli editori? Pensano che anche con la crisi, la gente non avrebbe saltato volentieri due cinema per comprarsi l'ultimo Harry Potter? O all'occorrenza avrebbe persino mangiato pane e insalata per una settimana? Allora andiamo dove sta la vera radice del problema: il 90% della narrativa in commercio oggi fa letteralmente cagare. Se vogliono tyagliare i costipubblichino meno titoli, ma li pubblichino belli. E per trovare bei titoli, altro che tagliare sugli editor: devi investire su di loro e specializzarli, cosa che oggi non avviene. Lo vedo ogni gionro nel settore dle fantastico, vengono pubblicate, anche da major, storie trite e ritrite che al pubblico di riferimento provocano solo nausea. Oppure rifiutano testi interessanti perché li guardano distrattamente, vedono una cosa che gli ricorda un altro libro e allora diventa una fotocopia! Quando le vere fotocopie sono tutti i simil Tolkien che sfornano oggi!


gli scaffali rigurgitano di fotocopie dei titoli fantasy famosi, ma anche perchè i ragazzini li leggono a bizzeffe, e anche i grandi, ma soprattutto gli adolescenti. Mi pare di averne comprato uno lo scorso anno che parlava di una famiglia di angeli, scritto da una ragazza giovanissima, beh, non si poteva leggere, ho retto fino a pagina 4, (edito da Mondadori, mica pizza e fichi).
Se la gente, prima di acquistare un libro, leggesse i titoli dei libri prima e non il nome dell'autore e poi il titolo (leggi personaggi famosi che sfornano libri a tutt'andare), se chi scrive e viene pubblicato avesse qualche minima nozioncina di scrittura, si risparmierebbe tanto sugli editor e anche su alberi inutilmente abbattuti

Guida
00venerdì 4 maggio 2012 13:12
In realtà il target ragazzino è proprio uno degli errori di valutazione di quegli editor non specilizzati. Nella logica iperconsumisticosuicida attuale del tuttosubito cercano di catturare l'adolescente con la mania del momento, invece che coltivarsi il target adulto (che fino a prima del boom Harry Potter era il maggior fruitore del genere) che è quello che, a differenza del ragazzino, non fluttua con le mode ed è l'unico su cui puoi fare un investimento a lungo termine.
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